Preloader

Diastasi addominale e babywearing

Non si parla mai abbastanza di diastasi addominale e men che meno di diastasi addominale e babywearing. Ci aiuta a capirne di più Mary Cabiddu, ostetrica e mamma portatrice.

La diastasi addominale

La diastasi addominale consiste nella separazione permanente di diversi centimetri della parte destra dalla parte sinistra del muscolo retto dell’addome, con conseguente allontanamento della linea mediana. È una complicanza del taglio cesareo, come comunemente si pensa, ma è una conseguenza della gravidanza, dovuta al continuo accrescimento dell’utero, che dall’interno provoca uno stiramento del muscolo retto dell’addome. Fisiologicamente si risolve nelle prime 8/12 settimane dal parto. Alcune donne però continuano ad avere la muscolatura addominale sporgente anche nei mesi successivi. Spesso viene considerato solo un problema “estetico”, in realtà può essere causa di molte patologie: dolori addominali e alla schiena, incontinenza, prolasso, disfunzioni pelvi-perineali.

Il babywearing post parto

Mai come oggi viene richiesto alle madri un livello di attività nel post-partum che va oltre la fisiologica routine, il nostro corpo necesssiterebbe di tempi assai più lunghi di quelli concessi dalla società, e mai come oggi si avverte la voglia delle madri di conciliare il soddisfacimento dei bisogni di un neonato con le frenetiche attività quotidiane da portare a termine. Il babywearing soddisfa queste necessità. Quindi ci sono rischi nel portare con diastasi della parete addominale? Nessuna pratica è esente da rischi.

In un mondo ideale una madre nel post-partum dovrebbe stare totalmente a riposo, non sollevare pesi, non stare troppo tempo in piedi, dovrebbe stare a letto e allattare il proprio bambino, ma il mondo attuale non consente alle madri questo privilegio. Il buon senso la fa da padrone.

Portare con la diastasi addominale

Parliamo adesso di diastasi addominale e babywearing. Il portare in maniera corretta garantisce il giusto scarico del peso del portato, rispettando la fisiologia del bambino e di chi lo porta, ovviamente si sconsiglia di portare per molte ore di seguito. Una fascia potrebbe aumentare la pressione intraddominale e gravare sul pavimento pelvico rivelandosi un fattore di stress, oppure il nodo della fascia o il fascione del marsupio potrebbero dare fastidio sull’addome, è perciò consigliata una visita personalizzata da un professionista formato. Questo non significa non poter portare. I benefici del babywearing compensano i rischi se il tutto viene gestito con appropriatezza e i giusti consigli. In generale sono da suggerire posture simmetriche che favoriscano l’allungamento della parete addominale e del pavimento pelvico e legature pluristrato.

Portare in ring o con legature monospalla è concesso a patto che si porti per breve tempo. Le posizioni e le legature per portare devono essere valutate caso per caso. Si consiglia una valutazione pelvi-perineale e una rieducazione addominale con esercizi mirati.  Il meraviglioso mondo del babywearing è alla portata di tutti.

Ne parliamo con

Potete trovare la nostra amica ostetrica Mary Cabiddu su Facebook e Instagram

Se avete domande o curiosità ci trovate nel gruppo Facebook e su Instagram .

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Close
Sign in
Close
Cart (0)

Cart is empty No products in the cart.

Frida

Oltre il Babywearing

Shop online per mamme green