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Operazione Greenwashing ovvero come fregare il consumatore

L’ambiente è sulla bocca di tutti.

Se ne parla in ogni modo e in ogni salsa , e potevano le nostre amate Multinazionali non prendersi la loro fetta di mercato?

No? Ovvio.

Tralasciamo che a causa loro, unito alle cattive abitudini dei consumatori,  siamo sommersi dalla plastica e le foreste bruciano.

Come fanno?

Il fenomeno del Greenwashing

Wikipedia lo descrive così bene che è meglio citarli “Greenwashing è un neologismo indicante la strategia di comunicazione di certe imprese, organizzazioni o istituzioni politiche finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale, allo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente dovuti alle proprie attività o ai propri prodotti”.

In sintesi continuano a fare i loro affari ma investono una ridicola somma (rispetto ai loro bilanci ) in progetti di sostenibilità . Ad esempio supportano le cause delle ONG ambientali oppure pubblicizzano una linea senza plastica .

Ho appena letto che Colgate (sì, il gigante dei prodotti per i denti) ha introdotto sul mercato gli spazzolini in bambolo. Cambierà tutta la produzione? Nooo,  ma agli occhi del consumatore Colgate è un brand attento e dalla parte della Natura.

colgate

Un esempio tutto italiano è quello dell’acqua Sant’Anna, che negli anni scorsi ha immesso sul mercato la BioBottle. Ha sbandierato ai 4 venti che grazie a questa invenzione ci sarebbe stato un notevole risparmio di petrolio ed emissioni di CO2. Peccato che nella pubblicità non dicevano che lil numero di BioBottiglie rappresentava circa lo 0,2% dell’intera produzione. E l’Antitrust li ha multati per pubblicità ingannevole.

McDonald’s ci ha regalato negli anni moltissimi esempi di Greenwashing: dalla scelta di usare carne piemontese di un Consorzio per la produzione dei suoi hamburger, passando al pasto omaggio ogni tot lattine riportate fino alla frutta gratis. Per chi non lo sapesse l’Amazzonia viene disboscata per permettere la coltivazione di mangime destinato agli allevamenti di carne, dai quali McDonald’s si rifornisce.

McDonalds Logo

Come faccio a capire se so tratta di Greenwashing?

  • leggi bene l’etichetta del prodotto
  • non farti fregare dagli slogan perché ormai tutti si riempiono la bocca con bio/eco/sostenibile
  • informati e chiedi
  • usa l’intelligenza

Hai qualche esempio clamoroso di Greewashing di cui parlarci? Condividilo nel nostro gruppo Facebook o su Instagram

 

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Frida

Oltre il Babywearing

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